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33° GIRO DEL LARIO COMUNICATO STAMPA

Bonfante-Bruno (Fiat 1100) prevalgono sui compagni di team Salviato-Moglia (Fiat Barchetta). Terzi i giovani orobici Bossi-Dolce (Lancia Fulvia Coupè). Il Trofeo Clericiauto al vincitore e alla prima scuderia, il Veteran Car di Como.

“Attenti a quei due…”, recitava il celebre film anni Settanta. E si diceva così sabato, in piazza Cavour a Como, alla partenza del 33° Giro del Lario per auto storiche. L’evento valevole per il tricolore Asi, organizzato dal Veteran Car Club Como, vedeva infatti al via due specialisti della regolarità che si sarebbero contesi la vittoria. E così è stato. Mauro Bonfante con Cinzia Bruno di Bollate, su Fiat 1100/103 ed Ezio Salviato con Caterina Moglia di Varese su Fiat Barchetta spider hanno rivaleggiato a lungo, occupando i primi due posti della classifica assoluta finale. E’ stato entusiasmante osservarli sul filo dei centesimi di secondo, tra i tratti cronometrati di Valle d’Intelvi, alto Lario, Colico, Dervio e Cantù. Dopo 57 prove d’abilità disputate con media inferiore ai 30 orari, Bonfante ha prevalso su Salviato con buon margine, grazie sia alla bravura dell’equipaggio sia al coefficiente di vetustà della sua Fiat 1100, datata 1956.

Al terzo posto sono giunti due giovani orobici che si cimentano da pochi anni con i cronometri: sono Giorgio Bossi e Davide Dolce di Bergamo con la Lancia Fulvia Coupé del 1972 che hanno preceduto Massimiliano Buccioni con Monica Guerrini (Osca 1600 GT2 del 1963) e Corrado Minussi con Roberta Bygate su Autobianchi A 112 Abarth del 1977.

Da segnalare che il premio d’onore tanto ambito, il Trofeo Clericiauto, è stato assegnato al primo assoluto e alla prima squadra: a vincerlo è stato il Veteran Car Club Como grazie al terzetto Bonfante-Salviato-Pignatta. Secondo classificato è stato il Club Orobico, terzo il CVSP di Piacenza.

Il Giro del Lario 2022 era valido anche per il tricolore ASI crono meccanici a lancetta: qui la vittoria ha arriso ai siciliani Pietro Ginevra con Vincenzo Giannone di Caltanissetta (Lancia Fulvia HF ‘70) che hanno preceduto MG TA di Roberto Bastardini e Guido Corti e Fiat 131 Abarth del 1976 di Marcello e Alessandro Gobessi. La Coppa delle Dame è stata vinta dalle sorelle Daniela e Milena Guaita su Lancia Appia del 1961.

Per le vittorie di classe sono stati premiati Piero Torti con Antonio Cappellini (Singer le Mans), Giorgio Giorgi con Costantino Malaspina su MG A del ’57, Ruggero Pignatta con Elisabetta Barbaglia su Porsche 356 C ’64 e Federico e Lorenzo Allievi su Peugeot 106 XT del 1993. Riconoscimenti sono stati attribuiti ai club più meritevoli: premiate le scuderie del club VCC Como, Club Orobico e CVS Piacenza.

Molto apprezzato il percorso: dal cuore di Como alla Valle d’Intelvi, dall’alto Lario al Lecchese, con un gran finale di tappa nel centro di Cantù. Poi Bellagio prima delle premiazioni che si sono svolte all’Aero Club Como alla presenza di autorità civili, militari e sportive. Hanno consegnato i premi d’onore un ex-pilota tanto amato a Como qual è Giuseppe Dosi, il consigliere nazionale Asi Antonio Traversa e dirigenti del VCC Como, Gianluca Giussani, Giorgio Barni, Carla Galli e Domenico Ronchetti. L’evento ha visto al via una cinquantina di auto storiche: tra le più ammirate quelle anni Trenta (Singer le Mans, Fiat 508 e MG TA) e anni ’50-’60, periodo di straordinario sviluppo di carrozzerie, motori e della mobilità nel dopoguerra.